La rubrica di Sharon “Missione lavoro dei sogni” Metà del primo anno di apprendistato

16. Februar 2026

Ciao a tutti,

spero che abbiate trascorso delle belle feste e un buon inizio d’anno, anche se purtroppo a Natale è mancata la neve.

Il tempo passa davvero in fretta: presto sarà già terminata la prima metà del mio primo anno di apprendistato. Nel frattempo ho concluso il mio periodo in serramenteria e sono passata a un altro reparto. Ora posso trascorrere due mesi molto interessanti nell’officina dei veicoli, dove i nostri carrelli elevatori vengono riparati, migliorati e revisionati. Il lavoro è molto vario e ci sono tantissime cose nuove da imparare.

Tra le attività che mi piacciono di più c’è la verniciatura delle macchine, perché dà loro il tocco finale e le fa sembrare quasi nuove. Trovo inoltre molto stimolante spostarmi nei diversi centri logistici per effettuare riparazioni direttamente sul posto. Questo rende il lavoro quotidiano molto vario e ogni nuovo danno rappresenta una nuova opportunità di apprendimento.

Indipendentemente dal nuovo reparto, attualmente la mia formazione procede molto bene. Sono soddisfatta dei miei voti e attendo con entusiasmo la mia prima pagella semestrale. Anche le lezioni di guida stanno andando bene e spero presto di essere ammessa all’esame pratico. Solo la guida dei veicoli con cambio manuale mi risulta ancora un po’ difficile, ma sono fiduciosa che con sufficiente pratica ed esperienza riuscirò a migliorare.

All’inizio del mio apprendistato non ero sicura che l’aspetto tecnico della formazione facesse per me, poiché prima non mi interessavo particolarmente a questo ambito e al massimo avevo cambiato una gomma insieme a mio padre. Oggi questi dubbi mi fanno sorridere. Mi rendo conto che il lavoro mi piace sempre di più e che pongo più domande perché sono realmente interessata. Cerco di collegare ciò che impariamo a scuola con il lavoro quotidiano in azienda. Ho la sensazione che questo mi riesca sempre meglio e che, col tempo, tutto diventi meno complicato e molto più logico.

In conclusione, posso dire che gli ultimi mesi sono stati davvero fantastici. Il lavoro continua a piacermi molto e imparo cose nuove quasi ogni giorno. Ho abbastanza spazio per provare le cose in autonomia e imparare dai miei errori. Quando qualcosa non mi è chiaro, le mie domande ricevono risposte competenti e pazienti, rendendo l’apprendimento davvero piacevole.

Non vedo l’ora di affrontare i prossimi due anni e mezzo e sono curiosa di scoprire cosa mi aspetta.

Vi auguro un ottimo inizio d’anno e a presto.

La vostra Sharon

«Für viele mag das keine grosse Sache sein. Für mich war es der entscheidende Schritt - der Beweis, dass es geht.»

Ciao a tutti,

spero che abbiate trascorso delle belle feste e un buon inizio d’anno, anche se purtroppo a Natale è mancata la neve.

Il tempo passa davvero in fretta: presto sarà già terminata la prima metà del mio primo anno di apprendistato. Nel frattempo ho concluso il mio periodo in serramenteria e sono passata a un altro reparto. Ora posso trascorrere due mesi molto interessanti nell’officina dei veicoli, dove i nostri carrelli elevatori vengono riparati, migliorati e revisionati. Il lavoro è molto vario e ci sono tantissime cose nuove da imparare.

Tra le attività che mi piacciono di più c’è la verniciatura delle macchine, perché dà loro il tocco finale e le fa sembrare quasi nuove. Trovo inoltre molto stimolante spostarmi nei diversi centri logistici per effettuare riparazioni direttamente sul posto. Questo rende il lavoro quotidiano molto vario e ogni nuovo danno rappresenta una nuova opportunità di apprendimento.

Indipendentemente dal nuovo reparto, attualmente la mia formazione procede molto bene. Sono soddisfatta dei miei voti e attendo con entusiasmo la mia prima pagella semestrale. Anche le lezioni di guida stanno andando bene e spero presto di essere ammessa all’esame pratico. Solo la guida dei veicoli con cambio manuale mi risulta ancora un po’ difficile, ma sono fiduciosa che con sufficiente pratica ed esperienza riuscirò a migliorare.

All’inizio del mio apprendistato non ero sicura che l’aspetto tecnico della formazione facesse per me, poiché prima non mi interessavo particolarmente a questo ambito e al massimo avevo cambiato una gomma insieme a mio padre. Oggi questi dubbi mi fanno sorridere. Mi rendo conto che il lavoro mi piace sempre di più e che pongo più domande perché sono realmente interessata. Cerco di collegare ciò che impariamo a scuola con il lavoro quotidiano in azienda. Ho la sensazione che questo mi riesca sempre meglio e che, col tempo, tutto diventi meno complicato e molto più logico.

In conclusione, posso dire che gli ultimi mesi sono stati davvero fantastici. Il lavoro continua a piacermi molto e imparo cose nuove quasi ogni giorno. Ho abbastanza spazio per provare le cose in autonomia e imparare dai miei errori. Quando qualcosa non mi è chiaro, le mie domande ricevono risposte competenti e pazienti, rendendo l’apprendimento davvero piacevole.

Non vedo l’ora di affrontare i prossimi due anni e mezzo e sono curiosa di scoprire cosa mi aspetta.

Vi auguro un ottimo inizio d’anno e a presto.

La vostra Sharon

«Man muss ständig präsent sein und alle Sinne beieinanderhaben.»

Am Lastwagenfahren selbst fasziniert ihn das Geräusch des Motors, die Grösse des Fahrzeugs, das Unterwegssein. Ursprünglich wollte Alessio gar nicht Chauffeur werden. Doch je länger er fuhr, desto klarer wurde ihm, dass er hier seine Leidenschaft gefunden hat.

So eigenständig Alessio heute unterwegs ist – seinen Weg musste er nie allein gehen. Sein Vater Sergio Mutti stand ihm stets zur Seite und ist für Alessio nach wie vor eine grosse Stütze. Gemeinsam bauten sie Perspektiven auf und stärkten das Vertrauen in die eigenen Fähigkeiten. Heute ist Alessio nicht nur als Chauffeur tätig, sondern auch unternehmerisch engagiert und Teil der Geschäftsleitung seines eigenen kleinen Unternehmens, der AMS Transporte GmbH in Niederbipp, die er vor 6 Jahren, also im Alter von gerade mal 22 Jahren, gemeinsam mit seinem Vater gegründet hat. Sein Vater bestärkte ihn von Anfang an darin, sich nicht von Zweifeln aufhalten zu lassen und die Freude am Weiterkommen im Leben nicht zu verlieren.

«Mein Vater hat immer gesagt, ich schaffe das.»

Die Sache mit der Konzentration

ADHS bedeutet für Alessio vor allem eines: Im Kopf ist ständig Bewegung. Gedanken schalten nie ganz ab. Ruhe entsteht bei ihm vor allem durch Struktur – und durch ausreichend Abwechslung, die ihn mental beschäftigt. Medikamente halfen ihm zeitweise, brachten jedoch auch Nebenwirkungen mit sich, weshalb er sie schliesslich absetzte. Heute weiss er, was er braucht: klare Abläufe, Verantwortung und einen Arbeitsalltag, der nie ganz gleich ist. «Jeder Tag ist anders, jede Tour bringt etwas Neues. Genau das brauche und liebe ich.»

Was im Kopf oft turbulent wirkt, zeigt sich nach aussen in einem ausgeprägten Sinn für Ordnung. Alles hat seinen Platz, Abläufe sind klar. Die Struktur im Alltag, die Fahrpläne und die klaren Aufgaben helfen ihm enorm bei der Bewältigung seines Alltags, sie sind es, was ihn so effizient und schnell arbeiten lässt.

Auch religiöse Symbole begleiten ihn auf seinen Fahrten, als persönliche Zeichen seines Glaubens und als Schutz vor Unfällen. Einen solchen hat er glücklicherweise noch nie erlebt, aber es gab schon Situationen, in denen er in Konflikte geriet.

«Manche Verkehrsteilnehmende reagieren sofort ungeduldig oder aggressiv, dabei sind wir alle Teil desselben Systems.»

Für Alessio ist klar: Der Strassentransport ist unentbehrlich. «Was im Laden steht, kommt irgendwoher. Selbst wenn Waren mit der Bahn transportiert werden, am Ende braucht es Chauffeurinnen und Chauffeure.» Deshalb wünscht er sich mehr Verständnis und Rücksichtnahme, wenn er mit dem Lastwagen kurzfristig gewisse Verkehrsabschnitte blockiert.

Mit klarem Blick in die Zukunft

Was für Alessio als eine turbulente und unsichere Zeit begann, kristallisierte sich im Laufe der Zeit zu einem immer klareren Bild für seine persönliche und berufliche Zukunft. Für die kommenden Jahre hat er klare Ziele: Er will sich weiterhin für die Paul Leimgruber AG engagieren, gleichzeitig möchte er sein eigenes Unternehmen weiterentwickeln. In naher Zukunft wird er ausserdem einen weiteren Lastwagen anschaffen. Menschen mit ADHS rät er, auf sich selbst zu vertrauen und ihren eigenen Weg zu gehen. «Wenn man sich nicht von Zweifeln und Ängsten abhalten lässt, endet man immer einen Weg ans Ziel.»

Nach einem ereignisreichen und persönlichem Tag endet die Tour schlussendlich in Olten und STR verabschiedet sich von Alessio. Seine Geschichte steht stellvertretend dafür, dass man sich mit Ausdauer, Disziplin und Unterstützung seinen Platz in der Arbeitswelt erarbeiten kann, auch wenn die Voraussetzungen alles andere als günstig sind. Es ist keine Geschichte gegen das System, sondern eine für den eigenen Weg. Und eine, die zeigt, wie viel möglich ist, wenn man an sich glaubt – dem ADHS zum Trotz.